Primamonza.it - 17 giugno 2022

Aggiornamento: 27 giu

Premio ai meritevoli, ecco chi sono i Giovannino d'oro

Riconoscimento anche all'allenatore del Calcio Monza che ha portato la squadra in A


Monza è pronta a celebrare i suoi eroi. Sono stati resi noti i nomi dei Giovannino d'oro 2022, ossia coloro che si sono distinti e sono stati ritenuti meritevoli di ricevere la massima benemerenza cittadina.


Ecco chi sono i Giovannino d'oro 2022

Il primo a ricevere il riconoscimento è Gian Maria Bellazzi: imprenditore, appartenente a una dinastia di capitani d’impresa, che ha contribuito alla rigenerazione urbana di Monza attraverso l’ambizioso progetto di riqualificazione dell’area ex Philips, ora Energy Spring Park. Grazie alla sua generosa sensibilità ha messo a disposizione gli spazi per realizzare l’hub vaccinale di Monza, uno dei più importanti in Lombardia, dove sono state somministrate oltre 500.000 dosi nel periodo della pandemia. La stessa volontà concreta di partecipare a progetti di utilità sociale, consentirà a PizzAUT di insediarsi proprio in via Philips, contribuendo così a sostenere un felice percorso di integrazione lavorativa per persone autistiche.


Con un Calcio Monza promosso in serie A non poteva mancare un riconoscimento a Giovanni Stroppa, allenatore della mitica squadra biancorossa. Calciatore nei gloriosi anni Ottanta Stroppa ha esordito come professionista il 20 settembre 1987, in Monza-Vis Pesaro. A soli 19 anni diventa una pedina fondamentale dei brianzoli, giocando tutte le 34 partite del campionato di Serie C1 1987-1988, culminato con la promozione in Serie B e con la vittoria della Coppa Italia Serie C. Dopo una carriera di successi e la convocazione in Nazionale da parte di Arrigo Sacchi, comincia la nuova avventura di allenatore all’inizio degli anni duemila. ll 28 maggio 2021 sigla un contratto con l’AC Monza, e dopo aver condotto la squadra brianzola al quarto posto nella stagione regolare, riesce poi a vincere i play-off eliminando il Brescia in semifinale e il Pisa in finale, consegnando ai biancorossi la prima storica promozione in Serie A.


Infine il Premio Corona Ferrea sarà assegnato all’Associazione Don Giulio Farina, che opera nel territorio monzese dal 1991, con sede presso l’Ospedale San Gerardo, a favore dei pazienti oncologici. Tra i tanti programmi promossi per accompagnare i percorsi di cura si segnala il trasporto dei malati al day hospital, i laboratori di bellezza, di musica e benessere, i corsi gratuiti di yoga. Variegata anche l’offerta di assistenza psicologica, di nutrizione clinica nonché di cure palliative, anche grazie a una valida rete di volontari generosi e al contributo di numerosi benefattori.


I premiati alla memoria

Due quest'anno, eccezionalmente i premi alla memoria. Uno va a Nicolò Cafagna, giornalista e scrittore monzese classe 1983 ha saputo trasformare la sua disabilità in una narrazione pubblica, capace di abbattere quelle barriere invisibili che spesso separano il mondo dei malati dalla società. La sua penna dissacrante, il suo sorriso ironico sulla vita e sul mondo fino all’ultimo giorno, hanno dimostrato come può essere affrontata la quotidianità nonostante una malattia implacabile, trovando anche forza ed energie per partecipare alla vita pubblica della propria città. Sempre con il sorriso sulle labbra.


L'altro, sempre a un giornalista, scomparso lo scorso ottobre. Si tratta di Angelo Maria Longoni che ha raccontato per anni con arguzia l’evolversi della vita istituzionale di Monza con la sua penna. Ha vissuto in prima persona la scena politica cittadina e brianzola, battendosi nella tenace battaglia per la costituzione della Provincia di Monza e Brianza. Cattolico di grande Fede, cresciuto all’ombra di San Gerardo, è sempre stato in prima fila nel mondo del volontariato con grande generosità e spirito di servizio. Sportivo a tutto tondo e innamorato della montagna è morto mentre scalava la vetta del monte Baldo.


Appuntamento in Arengario

La tradizionale cerimonia in occasione della festa del Patrono San Giovanni si terrà venerdì 24 giugno alle 9 a Monza in piazza Roma. Il Giovannino d’Oro che vanta una tradizione ultra trentennale, è annualmente conferito a quattro eccellenze cittadine che si sono distinte nel mondo dell’impresa, della cultura, dell’arte, del sociale, dell’educazione, dello sport e in altri ambiti: per questa edizione verranno consegnati due premi alla memoria e due a personalità eccellenti. Il premio Corona Ferrea è invece destinato ad una associazione cittadina. A seguire ci sarà la Messa solenne alle 11 in Duomo.

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